lunedì 21 settembre 2009

DisavVentura

Ieri promeriggio, a "Quelli che... il calcio", i Muse, contrariati per non poter suonare dal vivo, si sono scambiati di posto e hanno fatto finta di suonare / cantare, in un playback totalmente (e volutamente) fuori tempo. Micheal Bellamy che fingeva di dimenarsi alla batteria era uno spettacolo nello spettacolo. Nessuno se n'è accorto, né gli autori né la stessa Ventura. Per aver fatto fare una figura di palta all'ex giudice di X-Factor, che meriterebbe una radiazione dal video alla Briatore, i Muse - che ultimamente apprezzavo meno - hanno riguadagnato diecimila punti nella mia personale classifica di gradimento.

domenica 20 settembre 2009

Altri sei

Lo so, forse dovrei scrivere qualcosa, ma sinceramente non riesco ad affezionarmi a tutta quella retorica militarista sparata a reti unificate. Quello che penso, è pari pari su Spinoza .

venerdì 18 settembre 2009

Frontiere della medicina

Un mio amico era in farmacia quando ha sentito un cliente chiedere delle "aspirine potenziate". Come potranno essere? Forse sono da assumere con la coca-cola.

venerdì 11 settembre 2009

Giovani talenti

A mio figlio (3 anni ancora da compiere) piacciono molto Shakira e Lady Gaga. Direi che ha ottime chances di diventare Presidente del Consiglio.

martedì 8 settembre 2009

Escalescion

Attaccano Boffo e lo costringono alle dimissioni. Attaccano Fini, ormai pure lui "troppo moderato". Minacciano in continuazione Rai3. Denunciano Repubblica e L'Unità (il manifesto no, forse non gli piace vincere facile). Tolgono la tutela legale ai giornalisti di Report. Vogliono neutralizzare Annozero in nome di una presunta par condicio. Fanno sparire la politica dal principale telegiornale nazionale. Minacciano l'Unione Europea e fanno affari con la Libia. Quanto alla stampa estera, ne farebbero un bel falò. In compenso pagano dodicimila euro al mese, come "consulente", un razzista ritardato mentale. Se adesso scrivo di provare disgusto a vivere in un Paese così, voi che dite: me lo chiudono il blog?

lunedì 7 settembre 2009

Quei 5 dannatissimi centesimi

Con il nuovo anno scolastico, il trasporto pubblico a Modena è cambiato. Una linea aggiunta, altre modificate, frequenze diverse. Ma la novità principale risiede nel prezzo del biglietto. Per alcuni anni era rimasto fermo alla soglia psicologica di un euro. Una sola moneta, comoda, tranquillizzante, tonda tonda. Fare il biglietto a bordo, o alle macchinette, era semplicissimo. Ora, di punto in bianco, il biglietto di corsa semplice costa un euro e 5 centesimi. Ed è il delirio. A parte il fatto che significa un aumento del 5%, ossia il quadruplo dell'inflazione, il vero psicodramma è trovare quei cinque dannatissimi centesimi. Scene di panico davanti alle macchinette self-service, stupore per chi non lo sapeva, ricerche affannose nei portafogli per trovare quel tondino di ferraglia. Sbuffi e incazzi quando, scaduto il tempo, la macchina ti mangia l'euro. Un continuo mercanteggiare tra sconosciuti per cambiare gli spiccioli. Signore distinte che chiedono in giro se qualcuno presta loro quella diabolica monetina, vergognandosi come si sentissero mendicanti. Ovviamente le macchinette accettano solo i 5 e non danno resto. E' strano che non vi sia ancora stata una rivolta popolare. Evidentemente, i modenesi hanno fin troppo senso civico. Il che, a volte, fa male.

giovedì 3 settembre 2009

La gnocchizzazione delle cantanti

Mi sembra di ricordare che, una volta, requisito unico ed indispensabile per aver successo come cantante fosse quello di avere una voce sopraffina. Forse perché vi era una promozione diversa, forse perché lo strapotere delle TV era molto minore, fatto sta che l'aspetto fisico del cantante, per quanto interessante per i fans, non era considerato una variabile indipendente dalla qualità delle canzoni proposte. Ora su MTV sembra di essere passati al porno soft o, nel migliore di casi, a una continua sfilata di moda. Cantanti che sono lì, e passano in video magari più volte al giorno, per un solo ed unico motivo: sono delle strafighe da paura. Che poi cantino brani di una facilità disarmante, senza il minimo acuto, o glissato, o altro, ormai non interessa più nessuno. Taylor Swift è una biondona da copertina di Max, ma la sua "Our song" è più piatta di un asse da stiro. Idem per la pantera che canta "The boy does nothing", di cui non ricordo il nome. L'importante è far lavorare la vista, non l'udito. Con il risultato che anche le cantanti già affermate si adeguano. Rihanna posa a seno nudo per Vogue. Shakira, nell'ultimo video, indossa un microabito color carne e mima atti sessuali in serie. Beyoncé fa Beyoncé. Con il risultato che ormai una bruttina dalla bella voce non si vede quasi più. A meno che non costituisca di per sè un freak. Come Beth Ditto dei Gossip, obesa e pure lesbica. Oppure Susan Boyle, brutta e pure disadattata. O, per restare da noi, Arisa, la quale è evidentemente la versione sanremese di Anna Marchesini nei panni della mitica signorina Carlo. Solo con un po' meno cofana.