martedì 16 novembre 2010
Letterine
mercoledì 10 novembre 2010
E, dopo l'italiano, la matematica
Il premier invece comunica che ci sono 14 miliardi e mezzo di euro a disposizione e diecimila cantieri aperti (quindi 1400 euro a cantiere).
Ora, a casa mia 14 miliardi e mezzo diviso per diecimila fa 1,4 milioni di euro a cantiere, non 1400. La solita dannata fretta o un eccesso di vis polemica? O forse, chissà, Caporale ha ancora una vecchia calcolatrice a 8 cifre. Di quelle che ti sparavano la diabolica "E" di "error", bloccandoti tutto, appena tentavi di inerpicarti in qualche operazione con troppi zeri. Comunque, Antonello, non ti sentire triste e solo: anche Bondi ha una calcolatrice così.
EDIT: ho segnalato il refuso a Caporale, il quale mi ha risposto stamattina: si scusa e si impegna a correggerlo subito. A volte basta poco. Bravo Antonello!
Non solo congiuntivi
lunedì 8 novembre 2010
La crisi della modernità
martedì 2 novembre 2010
Loro sì che avevano capito tutto
Il brano in questione si chiama "Il pappagallo", e apriva il secondo album degli 883, "Nord Sud Ovest Est" (1993, anno 1 a.S.), con la sfiga di capitare subito prima la ben più nota "Sei un mito". Listen and repeat:
Il pappagallo parla anche di ciò che non sa
ti guarda dallo schermo e una lezione ti dà
il pappagallo sa che cosa è giusto per te
lui sa di non sbagliare è troppo pieno di sé
Sempre in pista, con la tua giacca blu
moralista, ragioni solo tu
arrivista, per un po' d'auditel
spari a vista e si alza l'indice
estremista, ma con umanità
opportunista, sempre un po' qua un po' là
casinista: le risse pagano
ti metti in lista, politico da show
RIT: Pappagallo, noi non crediamo più
al tuo stupido parlarti addosso
pappagallo, sei uguale anche tu
siete tutti nello stesso cesso (x2)
Arrogante, non per sincerità
solamente per popolarità
replicante di chi sta sopra te
sorridente ai party negli hotel
strabordante: parole in quantità
non c'è niente che mai ti fermerà
solamente spegnendo la tivù
non ti si sente e non ci stressi più.
RIT: Pappagallo, noi non crediamo più (ecc.)