giovedì 3 settembre 2009

La gnocchizzazione delle cantanti

Mi sembra di ricordare che, una volta, requisito unico ed indispensabile per aver successo come cantante fosse quello di avere una voce sopraffina. Forse perché vi era una promozione diversa, forse perché lo strapotere delle TV era molto minore, fatto sta che l'aspetto fisico del cantante, per quanto interessante per i fans, non era considerato una variabile indipendente dalla qualità delle canzoni proposte. Ora su MTV sembra di essere passati al porno soft o, nel migliore di casi, a una continua sfilata di moda. Cantanti che sono lì, e passano in video magari più volte al giorno, per un solo ed unico motivo: sono delle strafighe da paura. Che poi cantino brani di una facilità disarmante, senza il minimo acuto, o glissato, o altro, ormai non interessa più nessuno. Taylor Swift è una biondona da copertina di Max, ma la sua "Our song" è più piatta di un asse da stiro. Idem per la pantera che canta "The boy does nothing", di cui non ricordo il nome. L'importante è far lavorare la vista, non l'udito. Con il risultato che anche le cantanti già affermate si adeguano. Rihanna posa a seno nudo per Vogue. Shakira, nell'ultimo video, indossa un microabito color carne e mima atti sessuali in serie. Beyoncé fa Beyoncé. Con il risultato che ormai una bruttina dalla bella voce non si vede quasi più. A meno che non costituisca di per sè un freak. Come Beth Ditto dei Gossip, obesa e pure lesbica. Oppure Susan Boyle, brutta e pure disadattata. O, per restare da noi, Arisa, la quale è evidentemente la versione sanremese di Anna Marchesini nei panni della mitica signorina Carlo. Solo con un po' meno cofana.

1 commento:

Skeno ha detto...

Che Arisa sia meno cofana della signorina Carlo è da discutere.