mercoledì 28 settembre 2011
Avvisaglie
mercoledì 14 settembre 2011
Appena in tempo
venerdì 9 settembre 2011
GTI - Grandi Tesi Indimostrabili (2): Perché bisogna ignorare le critiche
Le critiche sono costruttive. Infatti non vedi l'ora di tirar su un bel muro fra te e chi ti critica.
Le critiche vanno accettate. Ma si fa meno fatica con una sega circolare.
Criticare non vuol dire interferire nella tua vita. Solo rendertela peggiore.
Le critiche aiutano a migliorare. La mira.
Si impara più dalle critiche che dagli apprezzamenti. E' vero: si impara ad evitare certa gente.
Se uno ti critica, non vuole mancarti di rispetto. Ma tu comportati come se lo facesse.
Ascolta sempre chi ti critica. Ma a debita distanza: di sicuro gli puzza l'alito.
Spesso chi critica vuole aiutarti. Ma, come diceva Wilde, con le migliori intenzioni si ottengono i risultati peggiori.
Se uno ti critica, non fare il permaloso. Mandalo direttamente affanculo.
In definitiva, bisogna fare di tutto per evitare, sminuire, delegittimare, ignorare bellamente le critiche. Per non parlare dei suggerimenti, che sono la versione ipocrita delle critiche. E penso proprio di poterlo dire oggi, dopo aver letto l'ennesima presa in giro sui tagli ai costi della politica.
mercoledì 24 agosto 2011
Rinforzo positivo
martedì 23 agosto 2011
Informarsi prima
Bene, mi metto all'opera. Cerco su Internet e finalmente trovo un appartamento con veranda ed aria condizionata, a soli 50 metri dal mare.
Arriva il giorno prescelto: ci mettiamo in macchina, tre ore abbondanti di strada, ed eccoci giunti all'appartamento.
I proprietari sono gentilissimi, l'appartamento corrisponde appieno alla descrizione, però fin da subito c'è qualcosa che non mi convince. Innanzitutto, le strade, tutte parallele tra loro, non hanno nomi, ma sono identificate da un numero. E già questo mi suona strano. Di solito non promette nulla di buono. Quando poi decidiamo di scendere in spiaggia, il mio presentimento trova conferma. La casa è effettivamente a 50 metri dal mare, ma dopo quella ce n'è un'altra, e poi un'altra ancora, finché la strada si interrompe sfumando nella sabbia del litorale, a non più di una ventina di metri dal mare.
Il primo giro sulla spiaggia, sviluppata per chilometri in lunghezza ma ormai ridotta a una striscia sottilissima, mi apre definitivamente gli occhi. Quelli della strada in cui avevamo la casa non erano neppure stati tra i più sfacciati. Duecento metri più in là c'è una casa in costruzione quasi sull'acqua, e la strada arriva a un punto che, se a un'auto si rompe il freno a mano, la ritrovano a mollo in due minuti netti. Il tutto in un'area che, fino agli anni Sessanta, aveva un arenile enorme, ricco di dune e di vegetazione spontanea.
Tornato a casa con la sgradevole sensazione di essere stato, sia pure inconsapevolmente, complice di uno scempio paesaggistico di proporzioni barbariche, ho finalmente fatto quello che avrei dovuto fare prima della partenza: cercare informazioni sulla località di villeggiatura su Google. Avrei trovato questo. E anche questo. E, di certo, avrei cambiato idea. Dannata pigrizia.
domenica 17 luglio 2011
Continuità
A ben vedere, tuttavia, un tangibile segno di continuità tra la gestione dei rispettivi direttori si può trovare a mezz'altezza della home page del sito, sulla destra. E' la campagna contro le pubblicità sessiste. Dove, ormai da un mese, campeggiano due meravigliose bocce che stringono tra loro una bottiglietta di profumo. Eccolo, un preciso segno di continuità editoriale. Due tette in home page, come i siti dei principali concorrenti. Con l'aggravante che, qui, vorrebbero veicolare un messaggio esattamente contrario. Un epic fail da PD dei tempi d'oro. Davvero ben Fatto.
venerdì 15 luglio 2011
Anglicismi assassini (5)
Mi consolo al pensiero che, secondo la nostra coordinatrice, il servizio che noi offriamo ha ricevuto premi "come BEXT PRACTìS". Specie per la sua valenza internazionale.