mercoledì 27 giugno 2012

Disgustosi pietismi

Da Repubblica: "Atterrato l'aereo con la salma del carabiniere Braj. Ad accoglierlo moglie e figlio". Ma una volta non si chiamavano vedova e orfano?

mercoledì 22 febbraio 2012

Punti di vista

Leggo su Corriere.it un articolo sulle lamentele di alcuni abitanti di un paesino del Bresciano per l'abbigliamento troppo sexy di una barista. L'articolo, redatto da una giornalista donna, finiva con un'intervista al sindaco del paese, pure di genere femminile. Riporto testualmente:

Chiedetelo a Bagnolo, cosa ne pensino dei pantaloni a vita alta. «Qui i pantaloni a vita alta non sanno più cosa siano», lamenta il sindaco Cristina Almici. «Ormai del paese si conosce solo il sexy bar». Le cittadine sono piuttosto agitate. «Solo? Direi furiose! Si sono persino rivolte ai carabinieri». Addirittura? «Certo. La signora Maggi è stata convocata al Comando. E ammonita verbalmente». Qualcuno le avrà pur dato il permesso di lavorare fino a notte fonda. «L'autorizzazione ce l'ha, ma che ne sapevo che avrebbe servito cocktail vestita così? Mi dia il tempo, sto pensando a un provvedimento. Qui l'ordine pubblico è andato a farsi benedire»

Non ritenendo questo articolo un capolavoro di obiettività, ho provato a immaginarmi come sarebbe stato il finale se il giornalista e il sindaco fossero stati due uomini. Press'a poco sarebbe suonato così:

Chiedetelo a Bagnolo, cosa ne pensino dei pantaloni a vita alta. «Qui i pantaloni a vita alta non sanno più cosa siano», esulta il sindaco Cristiano Almici. «Ormai del paese si conosce solo il sexy bar. Del resto, chi se lo incula quel castello del Trecento?». Le cittadine sono piuttosto agitate. «Solo? Direi furiose! Si sono persino rivolte ai carabinieri, ed erano tutte bagnate». Addirittura? «Certo. La signora Maggi è stata convocata al Comando, ammonita verbalmente, e posseduta carnalmente.». Qualcuno le avrà pur dato il permesso di lavorare fino a notte fonda. «L'autorizzazione ce l'ha, ma che ne sapevo che avrebbe servito cocktail vestita così? Altrimenti ricominciavo a bere prima! Mi dia il tempo, sto pensando a un provvedimento per imporre l'outfit alle altre bariste del paese. Qui l'ordine pubblico è andato a farsi benedire. Era ora, figa!»

Come sempre, è tutta questione di punti di vista.

sabato 31 dicembre 2011

GTI - Grandi Tesi Indimostrabili (3) - Perché bisogna guardare al 2012 con ottimismo

Basta disperarsi e stracciarsi le vesti, ché fa pure freddo. Contrariamente a quanto riportato dai principali organi di disinformazione, il 2012 sta per nascere sotto i migliori auspici. Ci sono almeno dieci ottimi motivi per avere piena fiducia in un anno migliore del tremendo 2011. Vediamoli.

1. Perché non c'è più Berlusconi. Il fatto che molti dei provvedimenti dell'attuale governo, se presi da Silvio e soci, avrebbero probabilmente scatenato un'insurrezione popolare, tanto auspicata anche da molti di quelli che adesso tacciono, è del tutto ininfluente. Che saranno mai duemila euro in meno, per avere finalmente un Capodanno senza Bossi, Brunetta e la Gelmini?

2. Perché, sul filo di lana, ci ha lasciato Tremaglia, orgoglioso repubblichino che però, dopo aver firmato la legge per il voto degli italiani all'estero, autogol decisivo per la vittoria di Prodi nel 2006, e soprattutto dopo essere passato ai noti centristi di Futuro e Libertà, è diventato per molti un simpatico e folcloristico vecchietto.

3. Perché la Virtus Bologna ha vinto in trasferta.

4. Perché Minzolini non è più a capo del TG1.

5. Perché nessun altro è a capo del TG1.

6. Perché sono convinto che Bruce Springsteen si deciderà a far causa a Jovanotti per il plagio di "Streets of Philadelphia".

7. Perché, ancor più sul filo di lana, si è risolta definitivamente la spinosa questione del San Raffaele: diventerà il mausoleo di Don Verzè.

8. Perché presto arriverà a Lele Mora un'altra fornitura di cerotti.

9. Perché Katy Perry è di nuovo single.

10. Perché il cinepanettone va malissimo (solo qualche milione di euro di incassi) e il Grande Fratello rischia di chiudere anzitempo, per overdose di tamarreide.

Insomma, i motivi per guardare al 2012 con ottimismo non mancano. A condizione di non pretendere di arrivare al 2013: almeno un po' di realismo, cazzo!

giovedì 17 novembre 2011

Molla il vecchio, offre Let's Bonus

Sono abbonato a Let's Bonus e in alcuni casi ho approfittato delle sue offerte, finora senza delusioni. Ma l'ultima newsletter mi ha lasciato quanto meno perplesso. In mezzo a trattamenti estetici, viaggi, cene e videogames a metà prezzo, un'offerta recita testualmente così: "60% DI SCONTO - Assistenza domiciliare ed ospedaliera per anziani, malati e disabili: scegli da 6 a 48 ore - Compra 6 ore da 72€ a soli 29€"

Clicco sull'offerta per saperne di più: è una società di assistenza privata, con sede in pieno centro a Bologna. Offre pacchetti da 6 ore (solo assistenza diurna) fino a 48 (anche assistenza notturna); l'assistenza può essere sia ospedaliera sia domiciliare, e in quest'ultimo caso include "igiene, assistenza domestica di base (letto, bagno e cibo) e accompagnamento".

Ora, è vero che, come recita sempre l'offerta, "assistere un anziano, un malato o un disabile, spesso può risultare difficile", e che un temporaneo sollievo alla famiglia può giovare, però ritrovare la cura ad una persona cara in difficoltà equiparata a una qualsiasi merce, con tanto di claims quali "puoi utilizzare un ticket per te e regalarne quanti ne vuoi", "Fai il pieno con Let's Bonus! Se acquisti questa offerta, Let's Bonus ti regala 10€ in buoni benzina" - identici a quelli che si trovano per cofanetti trucco, cene per due a base di polenta e sedute di epilazione a luce pulsata, mi ha lasciato decisamente sconcertato. Tutto nello stesso calderone, omologato e standardizzato, ridotto a mero business. Basta. Ho bisogno di sfogarmi con qualcuno che capisca il problema. E chi meglio del mio nonno novantenne? Vado a parlargli. Oh, cazzo, ho finito la benzina. Aspetta, dov'è il link?

mercoledì 26 ottobre 2011

Il bello di ripensarci

Una bella offerta per il Ponte di Ognissanti sul sito di Let's Bonus. Mia moglie ed io ci pensiamo sopra, il posto è magnifico, costa poco, adatto anche ai bambini. Solo all'ultimo istante decidiamo di cambiare itinerario e sfruttare un'altra offerta per visitare un luogo non ancora raggiunto. Ebbene, ecco cosa ci saremmo persi:

lunedì 17 ottobre 2011

Distruzione / distrazione

Dagli Anni di Piombo agli Anni di Gesso.

giovedì 6 ottobre 2011

Tarallucci e Coca Cola (Cola?)

E così, con una reciproca calata di braghe, è pace fatta tra Nonciclopedia e Vasco Rossi. Il fatto che sia stato proprio l'ormai ex rocker [citazione necessaria] a prendersela così tanto per un sito che fa delle minchiate il suo core business, mi stupisce e mi lascia allibito. Non perché non ritenessi il biascicatore di "EEEEEEEEEEEEEEEH!" capace di siffatti autogol in rovesciata, ma perché, se tutti facessero come lui, Nonciclopedia sarebbe già stata rasa al suolo da un pezzo. Ho guardato, giusto per curiosità, la pagina su Melita Toniolo, ex-GF veneta e conduttrice di programmi di modesto livello: in pratica, dalla prima all'ultima riga i nonciclopediani scrivono che è una ciucciacazzi senza rivali. Non mi risultano querele o richieste di oscuramento da parte dell'interessata. A questo punto formulo tre ipotesi:

1. Quello che c'è scritto non è querelabile perché corrisponde al vero.

2. Melita non sa leggere.

3. Melita ha un insospettabile senso dell'umorismo e una grande autoironia.

Ma penso siano comunque da privilegiare le prime due ipotesi.