lunedì 4 febbraio 2013

Dipendenze

Quartiere periferico di una città italiana di medie dimensioni, esterno giorno. Due giovani assistenti sociali escono da un condominio dall'aspetto decoroso.
- Ti prego, Sara, fermiamoci un attimo a prendere un caffè: ne ho un gran bisogno.
- Stavo per chiedertelo io, Elisa. Sono sconvolta.
- Anch'io. Non ho mai visto nulla di simile.
- Tremendo. Non mi viene in mente altro. Tremendo.
- Non ho mai visto una situazione così grave. E in così poco tempo...
- Diomio, quella casa...
- Come era conciata...
- Sporca, abbandonata... Quei piatti da lavare tutti incrostati, quel pavimento... C'erano delle patacche persino sulla TV!
- Se viene l'Ufficio di Igiene si mettono le mani nei capelli.
- E che disordine... panni sporchi ovunque, giocattoli in giro che a momenti non si riusciva neppure a camminare...
- E dire che da fuori non sembra. Poi entri, ed è il finimondo.
- Un inferno... e quei bambini...
- Che pena mi hanno fatto...
- Lerci, denutriti, abbandonati a se stessi: si vede subito che i genitori non li considerano.
- Quelle occhiaie... quegli occhi così tristi...
- Più che tristi, direi rassegnati.
- Ecco, rassegnati, giusto: di chi sa di non potersi aspettare più nulla dai genitori.
- Hai visto come ci hanno abbracciato, appena siamo entrate?
- Sì, come se non avessero un contatto umano da tempo.
- Non possono restare lì. Si rovinerebbero del tutto.
- E poi, con quei genitori...
- E' quello che mi fa rabbia, Eli. Ma li hai visti?
- Sì che li ho visti!
- Persi... completamente persi... sempre con lo sguardo chino, e secondo me non hanno ascoltato un cazzo.
- Ah, sicuro, Non vogliono ascoltare. Sono all'ultimo stadio della dipendenza, tutti e due. Drogati marci.
- Persi... Tutto il tempo lì, fuori dal mondo. "Mamma, ho sete!" "Papà, ho sete!", e loro niente! Come se non ci fossero.
- Guarda, se non facessi questo lavoro, gli avrei mollato due schiaffi, a quei due.
- Anch'io. E invece a momenti erano loro a menare i figli! Solo perché li avevano interrotti!
- Che pena. Alla fine abbiamo dovuto dargli noi da bere.
- Sì, così almeno uno dei bicchieri l'abbiamo pulito! (sorriso tirato, che subito svanisce).
- Ma dico io... ridursi così, per una cazzata simile...
- E ti dico che non sono neppure i primi! L'altro ieri parlavo con Rita, e anche lei mi diceva che ha visto un paio di famiglie distrutte allo stesso modo.
- Ci mancava pure questa.
- Ah, non so cosa dirti, Eli. Spero solo che il Ministero lo inserisca presto nella lista delle sostanze che creano dipendenza.
- E io, Sara, spero che facciano presto.
- Ma poi, mi chiedo: che cazzo ci avrà da dare tutta questa assuefazione, 'sto Ruzzle?

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