Neve, gelo e caos primigenio sull'intera rete ferroviaria. Stamattina, prima di affrontare il prevedibile fantozziano viaggio a Modena, riesco a fare in tempo a sentire un'illuminante dichiarazione dell'AD di Ferrovie dello Stato, Moretti. All'indomani dello sfascio dell'intero sistema ferroviario italiano, inclusi gli sbandieratissimi Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e Freccianelc..., da lui si potrebbe tollerare un'unica dichiarazione: quella di dimissioni. Invece no. Con la formidabile faccia di tolla che lo contraddistingue, Moretti annuncia due cose ai viaggiatori congelati da qualche parte in giro per l'Italia. Primo: i rimborsi si ritirano nella stessa destinazione dell'ultima Freccia di cui sopra. Secondo: i viaggiatori su tratte lunghe si portino un panino in più. Io suggerirei uno sfilatino, magari bello lungo e ben ripieno: metti che incontrino Moretti, una bella legge del contrappasso ci starebbe a puntino.
Del resto, è inutile farsi troppe illusioni di ravvedimento. L'Italia è ormai una repubblica sempre meno democratica, ma sempre più fondata su quelle magiche tre parole:
"NON MI DIMETTO"
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