Ho appreso, con doveroso sconcerto, che anche Laura Pausini si appresta a pubblicare un brano per celebrare la sua ormai prossima maternità. Ora, è risaputo che l'arrivo di figli/e genera solitamente nei cantanti un'esplosione di serotonina ed endorfine che, riversate sul pentagramma, si traducono in pallosissime lagne. Però, vuoi mettere la gioia di rompere le p... ops, volevo dire: di informare tutti, fans e non fans, di questa gioia immensa e commercialmente assai sfruttabile?
Non sono riuscito a trovare il titolo definitivo. Fonti interne all'entourage della cantante sostengono che il titolo provvisorio sia: "Evviva! Anche se somiglio a uno scaldabagno, non so dire tre parole di fila e canto la stessa canzone da 20 anni, c'è qualcuno che mi bomba!". Ma forse verrà modificato.
Del resto, anche la canzone della Nannini per la sua Penelope, "Ogni tanto", doveva originariamente intitolarsi: "Grazie, fecondazione artificiale, per farmi aspettare una creatura che, dati ISTAT alla mano, facilmente diventerà orfana prima dei 30 anni, ma intanto mi darà un bel po' di visibilità, e chissenefotte se scrivo un pezzo sconsigliato ai diabetici, io che agli inizi cantavo America ". Ma poi l'effetto del Pentothal è finito.
Per non parlare di Jovanotti: "Adesso faccio una lista della spesa di buoni sentimenti e cose ultrabanali che, cioè, per me sono bellissime perché fanno tutte parte di questo grande buffo mondo e quando cantavo Gimme Five ero troppo fatto per accorgermene" è inspiegabilmente diventato "Per te". Perdendo molto della sua poesia.
O Ligabue: del primo titolo "Oh cazzo, stavolta non ho fatto attenzione, va a finire che mi sputtano la fama di rocker della Bassa, da adesso in poi basta Lambrusco a stomaco vuoto" è rimasto soltanto "Da adesso in poi". Inspiegabile.
Ma anche Biagio Antonacci, prima di minacciare la sua creatura col titolo "Assomigliami", aveva pensato a qualcosa tipo: "E adesso, altre tonnellate di melassa solo per voi, dal papà più figo della musica italiana. Ora saprò a chi dedicare i prossimi copiosi Telegatti".
E non dimentichiamoci di Eros Ramazzotti: la prima versione di "L'Aurora", sempre secondo fonti ben informate, aveva come titolo "Finalmente mi sono deciso a dirle di girarsi, a questa ragazzina svizzera dal culo che fa sbavare tutti gli italiani".
Insomma, è un vero peccato che vi siano di mezzo produttori e case discografiche: coi titoli originari, queste canzoni sarebbero state forse non meno melense, ma di sicuro più sincere.
(grazie ad Alessandra Giovannini per l'idea)
Prima di ripartire, impariamo a non fare nulla
4 settimane fa
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