In uno zapping post-cena mi imbatto nel TG5. Primo servizio: a Roma c'è il Salone del Mare. La giornalista si sofferma sul nécessaire per la pesca sportiva d'altura: ecco una canna da pesca da oltre cinquemila euro, ecco la barchetta per cotanto strumento (in pratica uno yacht con un pozzetto per il pescato). Servizio successivo: il Salone del Lusso a Verona, tra Ferrari, Swarowski, orologi che costano come due utilitarie, e altre pacchianerie. E, dulcis in fundo, una bara dorata con fodera in seta (perché anche nel rigor mortis si ha diritto a un po' di morbidezza) e, uditeudite, un dispositivo elettronico anti-morte apparente, che consente di chiamare un numero d'emergenza anche da sottoterra. Prezzo, ovviamente, esorbitante. Ho pensato a come avrebbe reagito un cassintegrato medio, dopo aver visto due servizi così. Ma forse, anziché arrabbiarsi, è diventato verde d'invidia.
1 commento:
e purtroppo il lusso non trova crisi, anzi .. come mi girano quando vedo tutto questo spreco
Posta un commento