mercoledì 4 marzo 2009

La rosa di seta

Stamattina ho preso l'auto per andare al lavoro. In tangenziale, ascolto su Radio Capital un brano di Mina che piace molto a mia moglie (bravissima pure a cantarlo). Su due piedi, visto il mio famoso lato romantico che ultimamente fatica a emergere, decido di comprarle una rosa. Saranno mesi che non lo faccio. Entro alla Coop vicino al mio ufficio, trovo un bel vaso pieno di rose di vari colori. Ho fretta, ne scelgo una rossa un po' più grande delle altre. Corro alla cassa, e sul display compare la scritta "ROSA ROSSA SETA". Seta??? Tocco i petali, e mi accorgo che è finta. Io la volevo vera, anche se in pochi giorni si riduce a un bozzolo avvizzito e maleodorante. Cavolo, mi dico mentre esco, non saper più riconoscere una rosa vera da una finta può voler dire solo due cose. O mi serve subito un esame di coscienza (o, in alternativa, una vacanza), oppure i cinesi sono diventati maledettamente bravi.

2 commenti:

myheart ha detto...

e comunque comprare una rosa per la propria donna alla Coop è il massimo della sguinceria.
non credi?
il solo pensiero mi mette la depressione.
è un'immagine che faticherò a cancellare dalla testa.
mi auguro che tu lo non abbia detto a lei.
saluti

kutavness ha detto...

Purtroppo c'era solo quello di aperto nelle vicinanze... Il fiorista più vicino a dove lavoro è a un chilometro. O mi arrangiavo così, o dovevo rinviare, e in quel momento ho messo la spontaneità dell'idea davanti a tutto.