La mia collega non dice una parola.
Io riguardo gli appunti che avevo preso su vecchi progetti ormai conclusi.
La mia collega raduna posate di plastica e tovaglioli di carta, indispensabili strumenti per mille pranzi consumati sulla scrivania.
Io apro uno scaffale e mi approprio di una decina di matite.
La mia collega afferra lo sgrassatore e ripulisce ogni centimetro quadrato di scrivania, sedia, cassettiera e scaffali.
Io rispondo a un paio di telefonate: si prega di richiamare.
La mia collega riordina gli archivi.
Io faccio carta straccia di svariati bandi scaduti e materiale promozionale obsoleto.
La mia collega controlla la mail: nessun messaggio.
Io aspetto una borsista che deve passare per una firma, non prima delle 15.30.
Noi, da domani, siamo a casa.
2 commenti:
Ciao,
ti leggo spesso e mi piace molto quello che scrivi e spesso anche come lo scrivi.
Se ho capito bene sei disoccupato da qualche giorno.
Mi dispiace e spero tu abbia più fortuna e costanza di me, che da due anni sono praticamente senza lavoro.
In bocca al lupo... ad entrambi.
Simone.
Ciao Simone,
un abbraccio e un augurio di trovare chi sappia apprezzare le tue capacità.
Posta un commento